BULLET JOURNAL E LETTERING: COSA SAPERE

Chi conosce già il bujo sa che va di pari passo con il lettering, sia per le impaginazioni, che per disegni e pagine motivazionali spesso incluse.

Chi conosce già il bujo sa che spesso va di pari passo con l’hand lettering per le decorazioni, le impaginazioni e finisce a volte per diventare una sorta di sketch book.

Fortunatamente il mio moroso per il compleanno mi ha regalato un bel set per esercitarmi e quindi non posso fare a meno di inserire alcune creazioni nel mio bullet.

Prima di iniziare, hai già letto il primo articolo sul bullet journal? Se non lo hai fatto, ti consiglio di leggere la mia introduzione al metodo bullet journal, ti aiuterà a capire meglio di cosa stiamo parlando.

Copertine mensili

Per suddividere i mesi, una bella copertina non può mancare! Personalizzata per qualche evento o per le caratteristiche del periodo (es. dei fiori se sta per arrivare la primavera), quasi sempre va di pari passo con il set up delle settimane successive.
Potete ben capire quindi che, il lettering per creare il titolo nella copertina mensile o i giorni della settimana (a meno che non create un bujo molto semplice) sia quasi necessario.

Un esempio di copertina del bullet journal

copertina bullet journal

Questa è la primissima copertina che ho creato per il bullet journal. Sono partita un po’ alla ceca (e si vede) perchè la curiosità e la voglia di iniziare era tanta. Semplicemente ho usato alcuni Stabilo 88 e Il Pentel Touch (qui potete trovare l’elenco dei mie prodotti preferiti).

Impaginazione settimanale

Solitamente, chi decora bene la copertina, ha delle ottime decorazioni anche per l’impaginazione settimanale.
Anche qui entra in gioco la calligrafia e la creatività.

La suddivisione dei giorni e delle settimane all’interno del bullet è molto personale. C’è chi prepara prima tutta la settimana, mettendola su due pagine. Altri invece, come tra l’altro spiega Ryder Carrol, giorno per giorno si prende qualche minuto e crea il nuovo spazio. In questo modo si ricontrolla quello fatto e/o non fatto il giorno prima, e ci si prende uno spazio per rilassarsi.

Un esempio di impaginazione del bullet journal

impaginazione settimanale bullet journal

Come già detto ero partita un po’ alla ceca e il risultato è stato quello di andare contro le indicazione di Carroll e creare settimana per settimana l’impaginazione. Questa foto è sempre dell’inizio del mio primo bullet journal. Nel tempo ho provato anche l’impaginazione giornaliera, ora sono tornata a quella mensile. Insomma, non ho ancora deciso cosa faccia per me. Ma alla fine il bello del bullet è modificare in base alle esigenze.

Pagine emozionali

Non credo che si chiamino cosi, ma a me piace! Sto parlando delle pagine in cui si disegna (o si crea una bella scritta) spinti da qualche emozione.

Queste pagine si creano spesso, “al momento del bisogno”, ovvero, quando siamo spinti da un’emozione, bella o brutta che sia, e sentiamo di doverla liberare attraverso disegni e/o scritte in lettering. 
Vengono anche create quando abbiamo un po’ di tempo libero e vogliamo rilassarci o addirittura riempire delle pagine lasciate vuote per sbaglio.

Non siamo obbligati ad avere fantasia! Possiamo anche ricopiare disegni trovare in rete e adattarli a nostro piacimento.
Nel bullet journal, queste pagine sono anche spesso frutto di un bel momento da ricordare e si riempiono quindi anche di disegni e simboli.

Un esempio di pagina emozionali del bullet journal

esempio decorazione bullet journal

Questa pagina è nata in un giorno un po’ no. Classica giornata d’inverno con il meteo cupo, nessun impegno in programma ma molta voglia di fare qualcosa. Risultato? Ancora più depressa per non poter far nulla. Ci voleva un po’ di speranza per tirarmi sul il morale!
Ma la scritta da sola era un po’ troppo semplice. Cosi ho iniziato a disegnarci intorno qualche motivo ispirato ai mandala della color therapy.

Spero che anche questa piccola guida sia stata utile per schiarire le idee! Nei prossimi articoli parleremo dell’altro elemento importante le liste del bullet journal.

A presto, Miriam