Gennaio è stato il mio primo mese sul bujo. Ho cambiato alcune impostazioni, alcune raccolte, ma di sicuro non ho cambiato la voglia di utilizzare questo metodo con cui mi ci sto trovando davvero molto bene.

La copertina di Gennaio

Ero partita un po’ ad occhi chiusi, senza approfondire bene questo metodo, con il bullet journal comprato da tiger ed un sacco di penne.

Non ho creato nessun indice, non ho numerato le pagine, ho creato solo la prima pagina con i dati, contato quanti giorni ci stavano e nelle pagine avanzate creato alcune raccolta composte solo da titoli.

Prima ancora di iniziare l’anno era già arrivata all’impagina di fine mese, provando diversi layout che subito durante la creazione avevano dato qualche perplessità.

Poi mi sono fermata, mi è apparso in amazon un libro, anzi Il libro! Si quello di Ryder Carroll che non ho potuto non prendere. Alcuni dei soldi meglio spesi!

Da li,è iniziata la rivoluzione del bullet journal. Ho creato l’indice (anche se si trova alla fine), ho numerato le pagine, non ho proseguito con l’impaginazione per farla giorno per giorno.

Così, in un solo mese, appena iniziato ero già nel mezzo di una transizione dell’organizzazione e dell’utilizzo.

A distanza di mesi, dopo aver finito il primo bullet, ho deciso di tornare all’impaginazione creata in anticipo. Riesco a organizzarmi meglio, e se devo appuntarmi delle cose, ho sempre spazio alla fine del mese già preparato.